Come realizzare una Brand TV di successo?

Dall’osservazione delle difficoltà incontrate da Bud TV - il progetto di brand TV consumer a più alto budget che sia stato sinora lanciato su web - il blog Brandsizzle trae 5 regole per un approccio corretto alla BTV.
- If you want viral growth to occur, you have to relinquish control of the content;
- When it comes to length, shorter is better and less than a minute is best;
- Provide a mechanism for two way conversation;
- Don’t eschew traditional marketing just because its fashionable to do so;
- Think about your target first then determine the tactics that make the most sense;
- Nothing is ever as easy as it looks.

Sono indicazioni indubbiamente utili e che mi trovano sostanzialmente d’accordo, ma la considerazione che mi sorge spontanea dalla lettura è che in fondo si tratta delle stesse regole che si potrebbero dare per affrontare qualsiasi progetto web, a prescindere dalla presenza di una componente televisiva. Quando ragioniamo di TV su web, la logica dominante è quella del nuovo contesto web, su cui la TV va ad innestarsi: a quella occorre fare riferimento in primo luogo per muoversi con successo nel nuovo contesto digitale. La riprova mi viene rileggendo 10 regole che nel 1996 avevo scritto per guidare nella realizzazione di progetti web.

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Foto del secondo incontro del Network BTV

Grazie a Francesco Saviozzi che le ha scattate e pubblicate su Flickr, sono disponibili alcune fotografie del secondo incontro del Nework Business TV. Le potete vedere cliccando qui. Ho inoltre pubblicato il programma della giornata, che potete scaricare.

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Escono gli atti del primo workshop sulla BTV

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Viene presentato domani (14/9), in occasione del secondo appuntamento del “Network Business TV” presso l’Università Bocconi, il volume “Business TV - Generazione Teledipendente” a cura di Giampaolo Colletti, Paola Dubini e del sottoscritto (Paolo Prestinari).
Il libro - che contiene contributi di Giampaolo Colletti, Paola Dubini, Andreina Mandelli, Walter Passerini, Paolo Prestinari, Emilio Pucci - sarà disponibile per l’acquisto tra qualche settimana. A breve saprò fornirvi indicazioni più dettagliate su come reperirlo.
Intanto potete vedere l’indice qui (file PDF).

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Qualche dato interessante…

L’altra sera mi sono riguardato (in streaming dal sito Apple) il video del lancio della nuova linea di iPod da parte di Steve Jobs. A parte il fatto che gli eventi Apple sono sempre uno spettacolo (grande business TV), tra i dati citati da Jobs due mi hanno colpito: il numero di podcast video presenti su iTunes (25.000 su 125.000 podcast in totale) e il fatto che nel 2006 il 32% dei nuovi lanci discografici in USA sono stati esclusivamente digitali (non sono stati stampati CD, ma solo diffusi come file)… il mondo sta cambiando velocemente. E sempre a proposito di Apple e di dati, una ricerca di luglio della società Interpret sostiene che il 63% dei proprietari di iPhone lo hanno utilizzato per guardare video rispetto al 28% dei proprietari di altri telefoni cellulari. “it’s not the consumers who are different, it’s the iPhone” Sostiene la ricerca. L’evoluzione dei terminali e delle interfacce di fruizione può incidere significativamente sull’adozione delle nuove forme di comunicazione e Apple, dopo aver guidato la rivoluzione della distribuzione musicale, sembra ben avviata ad avere un ruolo di traino anche nel portare il video digitale e la net-tv verso nuovi device. E intanto iPhone ha superato il milione di pezzi venduti e lo iPod touch è in arrivo anche in Europa. I terminali mobili multimediali seguendo la strada aperta da iPhone e iPod apriranno in tempi brevi prospettive molto interessanti anche per lo sviluppo della business TV, sia interna che esterna, che finora ha poco sfruttato la distribuzione verso i dispositivi mobili.

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Corporate Youtube?

Per quanto manchino ancora dettagli sul come e sul quando, fonti autorevoli sostengono che Google stia lavorando ad un Corporate Youtube come parte delle Google Apps offerte alle aziende. In pratica Google metterebbe a disposizione (a pagamento) la propria piattaforma Youtube per le esigenze di video comunicazione interna delle aziende nell’ambito delle numerose applicazioni per il mercato Corporate già offerte (mail, calendari, programmi office, …). Questa mossa potrebbe avere un impatto molto significativo sullo sviluppo della business TV interna, mettendo a disposizione (probabilmente a prezzi molto competitivi come d’abitudine per Google) una piattaforma di provata efficacia sia per quanto riguarda la distribuzione, che l’authoring e la fruizione. Portare all’interno dell’azienda la comunicazione video attraverso una piattaforma cui gli utenti sono già ampiamente abituati potrebbe inoltre contribuire molto positivamente sull’utilizzo effettivo. E a propostito di interfaccia utente, è interessante notare con Youtube stia lavorando per fornire diverse alternative di visualizzazione, come già hanno fatto suoi concorrenti come Brightcove e Veoh (per citarne solo alcuni).

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