Obiettivi del libro

Questo libro si propone diversi obiettivi paralleli.
Il primo obiettivo è l’esplorazione del nuovo territorio di conquista per la televisione - costituito dalla sfera professionale e lavorativa - per cercare di valutare il fenomeno della business TV allo stato attuale e, soprattutto, nelle sue prospettive future.
Intendiamo cercare di capire come la TV può cambiare il modo di lavorare in azienda ai vari livelli, ma anche come l’ingresso in un ambiente completamente nuovo possa cambiare la televisione arricchendola come medium, con riflessi importanti anche nell’evoluzione generale della fruizione televisiva.
Per farlo, esamineremo i primi casi concreti di introduzione della televisione in azienda cercando di capire l’impatto sia con riferimento ai risultati, che alle problematiche che emergono dal lato della produzione dei contenuti.
Infatti l’introduzione della TV in azienda non riguarda solamente e semplicemente l’aspetto della fruizione - ovvero delle implicazioni dell’attivazione di un terminale televisivo sul posto di lavoro; di come l’accesso ad informazione di tipo televisivo possa cambiare il modo di lavorare ed i risultati dell’attività lavorativa – ma anche e primo luogo l’aspetto della produzione dei contenuti.
Portare la Tv in azienda implica il “guardare la TV in azienda”, ma anche il “fare TV in azienda”. Il potenziale del mezzo è legato alla possibilità di veicolare con esso in modo più efficace contenuti e informazioni funzionali all’attività dell’azienda: contenuti che non sono già disponibili, ma che devono essere creati appositamente.
Dalla qualità dei contenuti e del loro confezionamento dipende il successo di un servizio, sia in termini di effettiva fruizione, sia in termini di impatto reale. E il cammino verso la realizzazione di servizi televisivi aziendali di qualità e di impatto non può essere breve ed esimersi da un percorso di “learning by doing”, in quanto il riferimento all’esperienza della televisione tradizionale è solo parzialmente utile e talvolta potenzialmente dannoso: infatti un cambio completo di contesto e temi da trattare non può non produrre un cambiamento profondo nei formati e nei linguaggi utilizzati.
La sfida è importante, in quanto il fenomeno TV in azienda avrà una rilevanza solamente se riuscirà nel tempo ad incidere sui processi fondamentali dell’azienda, senza restare legato ad una funzione puramente accessoria: la verifica reale è a livello operativo e qui l’esigenza di innovare rispetto all’esperienza televisiva tradizionale è molto forte.
L’obiettivo che ci poniamo è dunque quello di partire dalle prime esperienze concrete per cercare di trarre indicazioni su come potrà essere l’utilizzo esteso e maturo del mezzo TV in azienda nel prossimo futuro.
Il contesto è molto stimolante: l’ambiente di lavoro in azienda è completamente diverso dall’ambiente domestico in cui la TV ha saputo conquistare uno spazio tanto importante. Una diversità che riguarda tutti gli aspetti fondamentali:

  • ambiente fisico
  • dotazione a livello di terminali
  • disponibilità di tempo
  • organizzazione del tempo
  • “mix” di strumenti di informazione disponibili
  • attitudine e disposizione mentale
  • organizzazione delle decisioni e delle funzioni
  • necessità di informazione, integrazione sociale e costruzione di identità

Inoltre negli ultimi 10 anni Internet ha portato con successo in azienda una forte innovazione nella generazione, gestione/distribuzione e fruizione dell’informazione, con un impatto mediamente superiore a quello pur rilevante che la Rete ha avuto nell’ambiente domestico.
Ci attendiamo che l’esperienza Internet e le logiche da essa introdotte abbiano un forte impatto nel determinare le modalità con cui la televisione si diffonderà in azienda, per cui cercheremo di individuare delle linee guida di tale sviluppo.
Un secondo importante obiettivo che ci proponiamo è quello di aiutare chi voglia realizzare un servizio di Business TV a comprendere le variabili in gioco e ad affrontare il progetto con un metodo corretto.
L’intento non è, naturalmente, quello di indirizzare le scelte verso una determinata tecnologia, format o modello organizzativo, anche perché è nostra convinzione che la varietà dei contesti di applicazione pratica e delle esigenze di comunicazione da soddisfare sia tale da rendere impraticabile una generalizzazione meccanica dei risultati e la definizione di un modello standard. Nostro obiettivo è invece quello di fornire strumenti interpretativi che aiutino a operare le scelte in fase di progettazione ed a costruire formule e modelli equilibrati e coerenti rispetto alle finalità perseguite.
Terzo obiettivo è quello di presentare alcune esperienze significative. La Business TV viene utilizzata, in molti casi, in contesti di comunicazione interna o indirizzata a gruppi chiusi di utenza, e per questo motivo le sue applicazioni risultano difficilmente accessibili a chi è esterno all’organizzazione (come è stato vero per le Intranet). Diversamente dalla TV rivolta al mercato domestico, la TV business - almeno in questa fase - non è facile da “vedere”. Ciascuno degli attori sta compiendo un proprio percorso, con scarso confronto e conoscenza di quanto viene fatto altrove. Per quanto possibile, è dunque nostro obiettivo quello di portare alla luce le prime esperienze significative, e contribuire ad avviare una discussione più aperta e diffusa sul tema, senz’altro utile sia a chi è già attore sia a chi è in procinto di diventarlo.