Business TV - Comunicazione d’impresa nell’era digitale

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IPTV, mobile TV, web tv, videoblog, DTT, POS TV, … la televisione è in fase di impetuosa evoluzione: in pochi anni la nostra percezione del mezzo televisivo sarà molto diversa da quella attuale. Il superamento dei suoi limiti storici attraverso la digitalizzazione e la convergenza con Internet e la telefonia mobile ne fanno un medium nuovo, più facile da fruire in ogni istante, ma soprattutto più aperto al contributo attivo chi chiunque abbia contenuti da comunicare:

la TV si apre e diventa accessibile.

Nelle imprese di ogni dimensione oggi è forte la consapevolezza del fatto che comunicare è fattore critico di successo. Lungo tutta la catena del valore una parte significativa (e spesso determinante) del vantaggio competitivo ha origine nella gestione e diffusione dell’informazione e nella capacità di coinvolgere e motivare. Per far fronte a questa esigenza strategica le aziende stanno iniziando ad utilizzare la nuova televisione come leva diretta di comunicazione interna ed esterna, adattandola alle proprie esigenze di comunicazione, e dunque introducendo contesti, obiettivi, argomenti e modalità inedite di fruizione:

l’impresa reinventa la TV.

La televisione è un mezzo di potenza straordinaria, in grado di incidere in modo significativo sulla comunicazione d’impresa, ma di non facile gestione. Il suo impiego intensivo da parte delle imprese non va solamente a cambiare il modo con cui le organizzazioni si relazionano con il pubblico interno ed esterno, ma anche – considerando il ruolo centrale della comunicazione – il modo stesso di lavorare ed organizzare i processi:

la televisione reinventa l’impresa.

Attraverso l’analisi di 15 casi di utilizzo innovativo della TV da parte dell’impresa il libro guarda al futuro della comunicazione aziendale e della TV nella convinzione che La business TV cambierà sia il business che la TV.

Finalmente un libro sulla Business TV! Oltretutto non un semplice manuale, né una mera elencazione di fatti tecnici, ma neppure una noiosa riflessione teorica. Il lavoro di Paolo Prestinari e Andreina Mandelli concilia in maniera sapiente la concretezza tipica dell’analisi di casi reali con la capacità di generalizzare, di astrarre per dedurre “buone pratiche”. L’unica riflessione critica che viene da fare è “perché solo adesso ?”. (estratto della prefazione al volume di Andrea Granelli)