Tutti possono “cucinare” la business TV

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La settimana scorsa l’amico Giampaolo Colletti ha aperto molto efficacemente la sua presentazione sui nuovi modelli di micro-TV ad una serata organizzata da Milan-in con l’immagine del cuoco del Film Ratatouille e proponendo un parallelo tra il motto “tutti possono cucinare” del cuoco del film Disney Pixar con “il tutti possono fare TV” dell’era della TV 2.0. Quella presentazione mi è venuta in mente venerdi’ scorso, durante l’incontro con l’amministratore delegato di una media azienda che opera nel settore delle attrezzature per l’edilizia e che sta progettando l’attivazione di un canale di business TV interna ed esterna. In effetti il cammino verso una TV pervasiva non solo dal punto di vista della fruizione, ma anche da quello della produzione appare più rapido di quanto ci si potesse attendere. La Business TV riguarda anche la piccola e media impresa. E molto lascia intendere che dall’esperienza su scala ridotta potranno emergere diversi casi di successo ed elementi di innovazione.


La persona che ho incontrato lo scorso venerdi’ gestisce un’azienda di circa 200 addetti in un settore apparentemente molto distante dal web e dalla TV digitale (attrezzature per cantieri edili). E tuttavia sta lavorando al lancio di una business tv interna ed esterna, come risultato di un percorso che già da tempo vede un uso intenso di tecnologie, linguaggi e tecniche della comunicazione digitale e del video nell’impresa. L’azienda lancerà la propria programmazione televisiva su web all’inizio del prossimo anno, ma è già da tempo che una telecamera digitale e una stazione di post produzione fanno parte delle dotazioni interne: ogni evento significativo della vita aziendale viene già da qualche anno ripreso in video da risorse interne; i video vengono utilizzati per creare (mediante l’uso di schermi LCD di grande dimensione) una migliore esperienza di acquisto presso lo show-room dell’azienda e per conferire maggiore forza emozionale ai momenti importanti della vita aziendale. L’amministratore delegato non solo percepisce l’importanza dei nuovi strumenti di comunicazione, ma li usa in prima persona e li promuove presso i suoi collaboratori dando loro strumenti, formazione e ruoli attivi. I media (il web, la TV, ma anche la rappresentazione teatrale) vengono esplorati ed utilizzati non solo per comunicare, ma per coinvolgere, sia all’esterno ma anche e soprattutto all’interno, dove la nuova esperienza mediatica viene pensata e vissuta come un qualcosa che riguarda direttamente e profondamente l’azienda. Ciò che mi è piaciuto di quella realtà è come questo uso dei media - e dunque del video e della business TV - viene pensato e vissuto non come strumento accessorio, ma come leva interna, in grado di rafforzare e far crescere l’azienda. Passione, convinzione, voglia di sperimentare in modo diretto, di parlare linguaggi nuovi e di coinvolgere; direzione chiara, progettualità: l’azienda di piccole dimensioni può giocare il vantaggio della maggior facilità di aggregazione interna attorno ad una nuova idea.
In chiusura del mio primo volume sulla Business TV affrontavo il tema dei confini dell’uso aziendale della TV scrivendo “Comunicare in modo efficace non è un’esigenza delle sole grandi imprese, ma di tutte le aziende. Ci attendiamo che la potenzialità di comunicare attraverso il video sia rapidamente colta anche da parte della media e piccola impresa”. Mi fa dunque molto piacere vedere che questo sta avvenendo forse ancora più rapidamente di quanto ci si potesse attendere. Aggiungo che quando un’azienda arriva ad attivare un progetto di business TV come risultato di un percorso che l’ha portata a comprendere progressivamente le potenzialità dell’adozione delle nuove tecnologie nella sua comunicazione, le probabilità di successo saranno maggiori. La BTV di successo è quella che nasce autenticamente dall’azienda, che la vive come canale naturale di espressione interna ed esterna.
“Tutti possono fare TV”, e come per la cucina, il risultato dipenderà principalmente dalla passione, dall’assiduità e dall’impegno diretto con cui si affronta la preparazione della ricetta. E queste sono leve che spesso abbondano nelle realtà più piccole.

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