Come realizzare una Brand TV di successo?

Dall’osservazione delle difficoltà incontrate da Bud TV - il progetto di brand TV consumer a più alto budget che sia stato sinora lanciato su web - il blog Brandsizzle trae 5 regole per un approccio corretto alla BTV.
- If you want viral growth to occur, you have to relinquish control of the content;
- When it comes to length, shorter is better and less than a minute is best;
- Provide a mechanism for two way conversation;
- Don’t eschew traditional marketing just because its fashionable to do so;
- Think about your target first then determine the tactics that make the most sense;
- Nothing is ever as easy as it looks.

Sono indicazioni indubbiamente utili e che mi trovano sostanzialmente d’accordo, ma la considerazione che mi sorge spontanea dalla lettura è che in fondo si tratta delle stesse regole che si potrebbero dare per affrontare qualsiasi progetto web, a prescindere dalla presenza di una componente televisiva. Quando ragioniamo di TV su web, la logica dominante è quella del nuovo contesto web, su cui la TV va ad innestarsi: a quella occorre fare riferimento in primo luogo per muoversi con successo nel nuovo contesto digitale. La riprova mi viene rileggendo 10 regole che nel 1996 avevo scritto per guidare nella realizzazione di progetti web.


Quando nel 1996 mi fu chiesto di ragionare sulla nascente comunicazione via web, avevo scritto - in un articolo per la rivista Directamente di AIDIM - 10 regole per affrontare correttamente il web. Le riporto qui di seguito:
1 - identificare il target e offrire sostanza
2 - mantenere coerenza/rispetto del «patto comunicativo» con l’utente
3 - creare contenuto vivo (aggiornato)
4 - interagire con gli utenti, favorire la partecipazione diffusa e creare comunità
5 - sfruttare le caratteristiche distintive del mezzo
6 - utilizzare la tecnologia quando serve per creare valore
7 - avere un “commitment” di lungo periodo
8 - mantenere il controllo attivo del servizio
9 - promuovere il servizio integrando l’utilizzo di diversi media
10 - saper misurare il successo dell’iniziativa utilizzando parametri corretti
Non credete che siano ancora pienamente valide per affrontare un progetto di Business TV su Internet?
Per fare televisione su Internet bisogna innanzitutto comprendere le logiche del contesto della Rete. Che sono chiare fin dalla prima fase del suo sviluppo. E il caso Bud TV mostra come non sia sufficiente mettere a disposizione degli utenti contenuto televisivo di elevata qualità (Bud ha fatto produrre programmi originali a società di produzione di Hollywood) per avere successo. E la prima grande differenza della TV in Internet rispetto a quella tradizionale è - come è sempre stato vero per il web - la grande quantità di contenuto a portata di mouse, da cui deriva una difficoltà molto maggiore a raccogliere audience rispetto all’esperienza all’interno del broadasting televisivo tradizionale. Tra le innumerevoli alternative a disposizione e a fronte di alternative di intrattenimento potenti come le esperienze di social networking, è molto più difficile riuscire ad imporsi. Occorre distinguersi ed occorre farlo proponendo un’esperienza di fruizione complessivamente originale ed appagante, cosa che per il momento Bud TV non ha saputo fare (anche per cause esogene rispetto alla qualità dei contenuti, come mostra il significativo problema posto da una registrazione obbligatoria che rende davvero arduo l’accesso al canale). Per fare una buona TV sulla Rete (business o meno) occorre muoversi con le sue logiche.

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