Come è facile il video…

Che le tecnologie digitali abbiano abbattuto le barriere tecniche e di budget per la produzione e distribuzione di video è cosa nota. Se pero’ non si mettono “le mani in pasta” questo resta spesso un concetto teorico. Vorrei dunque in questo post dare qualche evidenza in più ad una vera rivoluzione della televisione, costituita dalla sua reale accessibilità dal lato della produzione e distribuzione. Per farlo mi viene di aiuto un ottimo, piccolo tutorial di cnet.com che spiega in un paio di minuti come creare un video blog. L’aspetto che sottolineo è la facilità con cui si possono pubblicare contenuti video e il fatto che si può completamente delegare il tema della distribuzione (con annessi costi di server e di banda).


E’ interessante vedere come con un PC e una webcam (ma anche con un telefono cellulare predisposto per la ripresa video) sia facile creare un video. Ma ancora di più come sia veramente agevole pubblicarlo, utilizzando servizi come Google Video o YouTube. Entrambi i servizi non solo ospitano gratuitamenti i video prodotti dagli utenti, ma rendono estremamente facile inserire gli stessi video in un blog o sito web tradizionale. In sostanza con estrema facilità posso inserire un video in un sito web senza preoccuparmi di avere un server video per lo streaming o di avere banda a sufficienza per erogarlo: fanno tutto (e gratis!) operatori come quelli citati prima. Ovviamente su queste basi i video cominciano a diffondersi rapidamente sul web, giacchè per citare un video su Google o Youtube, basta incollare una riga di codice e il video entra a far parte del sito o del blog che ne parla: un esempio? Eccone uno… e due. Ma naturalmente la piattaforma pò essere utilizzata per diffondere video originali: se si guarda la sezione video di Nova del Sole 24 Ore, si può osservare come la redazione utilizzi YouTube come servizio di distribuzione dei propri video originali (una sorta di TG o rassegna stampa). In sostanza pubblicare un video in Rete contestualizzandolo all’interno di un proprio sito o blog è estremamente facile e non costa nulla. E inoltre non devo nemmeno preoccuparmi per un eventuale eccesso di successo: il video è (gratuitamente) erogato su una piattaforma esterna. Come mostra il caso del Sole 24 Ore, la cosa non alletta solo i privati cittadini.

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