Un problema che si incontra naturalmente nel portare la televisione nell’impresa è quello della produzione autonoma dei contenuti. Una vera TV d’impresa dovrebbe vedere una produzione diretta e diffusa di contenuto video da parte dell’impresa stessa attraverso i suoi dipendenti. Questo è avvenuto naturalmente con il web, sia nella forma esterna (Internet) che, soprattutto, interna (Intranet): dopo un primo avviamento assistito da specialisti, le imprese, grazie anche a sistemi di content management, diventano spesso autonome nella produzione di contenuti. Con il video il percorso appare più impegnativo. Produrre video è difficile, molto più difficile, che scrivere un testo. Una ragione importante credo stia nell’assenza pressoché totale di formazione scolastica sul linguaggio audiovisivo al netto delle scuole di specializzazione. Ma forse le cose cominciano a cambiare. Il Sole 24 Ore di oggi dedica due pagine alle TV delle Università, fenomeni interessanti di nuova televisione e importanti palestre per l’utilizzo attivo del mezzo in nuovi contesti tra cui quello aziendale.
Secondo il Sole di oggi sono 10 le TV universitarie in Italia: un buon inizio e una buona palestra, utile a produrre nuove professionalità e maggiore consapevolezza nel mezzo, nella prospettiva di una TV sempre più diffusa come canale di comunicazione e non solo come fonte di informazione e intrattenimento passivo. Sarà anche grazie a questo tipo di iniziative. oltre che grazie alle nuove tecnologie, che la televisione potrà compiere la sua crescita verso una dimensione più aperta e ricca sul modello di quanto già avvenuto per il web, la cui ricchezza è dovuta principalmente dalla quantità e “capillarità” delle fonti.