IPTV e PCTV

Prendo spunto da un’intervista di Repubblica Affari & Finanza dello scorso lunedi’ 5 giugno 2006 all’amico Mario Mariani, Vicepresidente di Tiscali, (con Mario abbiamo condiviso l’esperienza di Video On line e una parte di quella in Tin.it) per fare qualche considerazione sulla IPTV. Mario nell’intervista contrappone alla IPTV, che definisce come sistema nato “vecchio” in quanto troppo smile alla TV tradizionale e soprattutto “chiuso”, la PCTV proposta come il contrario, ovvero un sistema aperto, una Internet che vedo sulla TV. Ebbene, per quanto condivida in pieno la tensione verso una TV che - fondendosi con Internet - non si limiti a distribuire i soliti programmi attraverso un diverso canale di distribuzione, mi permetto di difendere il concetto di IPTV, che rappresenta qualcosa di molto più grande e rivoluzionario di quanto Mario non sembri voler dire. Mi spiego qui di seguito…


Mariani nell’intervista a Repubblica Affari & Finanza definisce la IPTV “un sistema chiuso. Io mi abbono ad un gestore di servizio che mi offre un determinato numero di canali e qualche servizio interattivo e di video on demand. E’ di fatto televisione e basta.” A questa contrappone la PCTV: “La PCTV - afferma - è il contrario: è Internet che pero’ vedo sullo schermo televisivo”. Ora, comprendo le esigenze che portano Tiscali a voler contrapporre una propria proposta di IPTV più aperta rispetto a quanto fatto finora dagli operatori “incumbent” sul mercato, ma la IPTV come tecnologia non è certamente limitata a quanto possiamo vedere dalle prime offerte sul mercato.
IPTV è una sigla che definisce un sistema in cui la televisione viene distribuita utilizzando il protocollo Internet (IP). E’ un termine che identifica la fusione tra TV e Internet (o per certi versi un’ulteriore passo avanti di Internet che va ad inglobare la TV) con tutta la potenzialità che da questa può derivare. Dal mio punto di vista il fatto che nelle prime sue manifestazioni la IPTV assomigli molto ad una televisione normale nulla toglie all’importanza di questa soluzione tecnologica. Tanto più che la PCTV che Tiscali propone altro non è che una declinazione diversa, tra le tante possibili, della IPTV.
Per riassumere, credo di essere pienamente d’accordo con la visione di Mariani per cui il potenziale della nuova TV via Internet non possa essere limitato a ciò che viene proposto dalle prime offerte di IPTV sul mercato: ma il limite non sta nella IPTV, quanto nella sua declinazione iniziale.
Per tornare al tema della Business TV, la crescita del settore deve tutto alla IPTV, ovvero alla possibilità di utilizzare Internet per la distribuzione di contenuti televisivi e di arricchire il video con tutto il potenziale ormai ben noto e sperimentato del web.

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2 Commenti

  1. Pubblicato 12 giugno 2006 alle 15:26 | Link Permanente

    D’accordo con la conclusione di questo post, penso possa essere allargata dall’ambito business a un più generale ambito sociale. Inoltre la contaminazione tra video e web permette la costruzione di palinsesti ben articolati con differenti livelli ‘temporali’: sino a trasmettere informazioni in quasi tempo reale a bassissimo costo.

  2. Maddalena
    Pubblicato 14 giugno 2006 alle 20:34 | Link Permanente

    Non trovo condivisibile definire la IPTV un sistema chiuso anche perche’ sta dimostrando di non esserlo.

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