TV pervasiva?

La pervasività è uno degli attributi più significativi ed interessanti della nuova televisione che sta nascendo dalla sua completa digitalizzazione e dalla sua convergenza con Internet e le comunicazioni mobili. E’ vero che già negli anni ‘70 la penetrazione del televisore aveva raggiunto livelli altissimi, ma la relazione televisione-televisore-casa era praticamente inscindibile. Ora questo legame sta rapidamente spezzandosi e la televisione va a pervadere la nostra esistenza seguendoci praticamente in ogni luogo e contesto. Va da sé che il fenomeno è affascinante ma anche un po’ inquietante, posto che spesso di Tv ci pare di averne decisamente abbastanza. Per fortuna diffondendosi, la TV cambia e cambia il controllo e il ruolo che rispetto ad essa viene ad avere l’utnte finale.

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2 Commenti

  1. Pubblicato 6 giugno 2006 alle 14:20 | Link Permanente

    Angelo Baiocchi (già AD di Carat Vision, ora responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Comune di Roma) si adopera affinché la comunicazione sia ‘pervasiva’ e non ‘invasiva’. Non solo per una giusta attenzione “ecologica” ma proprio per la sua efficacia. Ecco, secondo me, le grandi potenzialità della nuova televisione nascono proprio dalla sua pervasività. Così come dal permettere un’efficace combinazione tra informazioni commerciali e pubbliche: rendendo possibile trovare da una parte le risorse e dall’altra i punti di diffusione…

  2. Emanuela
    Pubblicato 24 settembre 2007 alle 17:57 | Link Permanente

    Sono d’accordo, Paolo stiamo assistendo ad un fenomeno in cui anche la televisione è anytime anywhere, disponibile (con qualità sempre maggiore viste le nuove tecnologie e gli standard dvb-h…) sulle più svariate piattaforme di fruizione. Questo tuttavia non mi disorienta, al contrario mi alletta molto la possibilità di vedermi le partite di calcio nonostante la frenesia moderna mi porti ad essere su un treno o lontano da casa, come la possibilità di avere intrattenimento in ogni momento di attesa che devo affrontare nelle mie giornate. questo probabilmente porterà ad una nuova dimensione della socialità, meno reale e più virtuale, ma non escludo che anche qui ci siano molti aspetti positivi! Sarebbe molto interessante studiare i nuovi modelli di fruizione e i nuovi modelli di business che si sviluppano!
    Emanuela

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