Dopo aver diffuso negli USA una modalità più personalizzata di fruizione televisiva e - in particolare - un modo facile per vedere i programmi senza interruzioni pubblicitarie, TIVO lancia ora una nuova forma di pubblicità on-demand. Al di là dello specifico funzionamento e dell’interesse che può avere per gli inserzionisti pubblicitari, (vedi il comunicato stampa di TIVO per approfondire ) è interessante notare come le nuove tecnologie possano ribaltare le logiche di fruizione tradizionali e nel contempo creare nuove opportunità per tutti, utenti, content provider e investitori. La nuova TV non significa la fine della pubblicità, ma semplicemente un nuovo modo di proporla.
TIVO lancia la pubblicità on-demand
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4 Commenti
ma nello sviluppo di nuove forme di pubblicità on demand quanto sarà utile l’utente finale a cui è rivolta la pubblicità stessa, cioè sarà una pubblicità guidata all’utente finale o alla tipologia di programmi del canale su cui finirà?
Io credo che con l’avvento della “nuova” televisione con canali tematici sarà opportuna una pubblicità mirata inerente al topic scelto dall’utente.
Alessandro Bramato
La pubblicita’ on demand nasce successivamente all’invenzione del videoregistratore TiVo che negli Stati Uniti ha letteralmente sbancato: permette di eliminare tutti gli spot pubblicitari trasmessi all’interno dei programmi che l’utente decide di videoregistrare. Questo ha chiaramente causato una caduta delle vendite pubblicitarie, cosi’ la stessa TiVo ha promosso la pubblicita’ on demand, in cui e’ l’utente stesso che scegli cosa vedere. Gli spot diventano molto piu’ accattivanti che…. diventa quasi un piacere guardarli!
Daniela.
In base a quanto letto un po’ in giro, credo che questo tipo di pubblicita’ sia guidata dall’utente, che potra’ scegliere le tipologie di prodotti di interesse, secondo una sorta di intervista tramite quiz a risposta multipla.
Daniela.